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venerdì 8 giugno 2012

Stanotte ti ho sognato


Quando stamattina è suonata la sveglia, come una sirena nel buio, l'ho spenta in fretta e ho richiuso gli occhi nella speranza di fermare nella mente, almeno là, quelle immagini in cui tu eri ancora con me.
Venivi a prendermi a casa di mia madre, come se gli ultimi 20 anni non fossero mai passati, come se fossimo ancora quei ragazzini che escono al pomeriggio per andare a fare una passeggiata mano nella mano. 
Mentre io finivo di prepararmi, sempre in ritardo come al mio solito, tu ti intrattenevi con mio cognato e mia sorella a ridere e chiacchierare, prima di prendermi  per mano e uscire. Poi quel rumore molesto ha interrotto il sogno ma ho cercato, ad occhi chiusi, di aggrapparmi alle pareti della mia mente per non farlo svanire come fumo nell'aria, come spesso accade al risveglio, quando i sogni perdono improvvisamente spessore e vanno via, così come erano arrivati. Ti volevo fermare ancora lì, accanto a me, mano nella mano. 
La consapevolezza che fosse solo un sogno mi ha resa profondamente triste, e ho riscoperto amaramente la voglia di viverti, di averti ancora nella mia vita, indipendentemente dal sesso e dal rapporto che c'è stato tra noi.
Mi sono resa conto che sei sempre dentro di me, come una presenza silente ma costante, che ogni tanto, senza preavviso, fa capolino nelle mie giornate e mi dà uno spintone emozionale così forte da farmi barcollare.
Eppure sono mesi ormai che non ci vediamo, che non ci sentiamo, che non abbiamo più nessun tipo di rapporto, neanche solo virtuale. Perché emergi dalle acque profonde quando non ti aspetto più?
Hai scavato una tana nel mio intimo, ti ci sei appollaiato come un gatto nascosto alla vista del mondo intero, ma ogni tanto le tue unghie mi graffiano piano e mi risvegliano dal silenzio. 
Le sento sotto pelle come una carezza dolorosa che solo io avverto.
Ancora adesso mentre scrivo cerco di ricacciare indietro quelle piccole pozze liquide dietro le palpebre che vorrebbero annegarmi. Non ha senso questa nostalgia, non ora che siamo grandi e con cinque figli, tra i tuoi e i miei, e nessuna voglia di cambiare le nostre vite e quelle di chi ci accompagna da anni ormai. 
Non ha senso neanche ora che siamo consapevoli di volerci, di avere un'affinità che nessuno può toglierci, ma di esserci giocati male le nostre carte, di aver lasciato andare via il treno molti anni fa, e ora è troppo tardi.
Ma soprattutto non ha senso perché so che questa tana profonda io non l'ho scavata dentro di te, e non riesco a graffiarti nella notte entrando nei tuoi sogni. Riesco a solleticare la tua pelle, con la voglia di sentirmi tua ancora una volta, ma non riesco a scendere sotto la tua pelle. Non riesco a comparire improvvisa davanti ai tuoi occhi persi nel vuoto.


Vorrei poterti avere accanto almeno come amico, quell'amico di cui mi sono innamorata e che ancora cerco negli occhi di tutti gli altri uomini. 
Ogni giorno, ogni istante, anche inconsapevolmente, io ti cerco in ogni sguardo, in ogni amicizia, in ogni gioco erotico che mi concedo con gli altri. Ti cerco nel web nascosto sotto un nickname di fantasia, o nelle parole che leggo dedicate a me.
Cerco te in ogni lato buio e nascosto del mio io, in ogni emozione costruita ad arte per riprovare le emozioni vissute con te, quando di nascosto ci incontravamo ed avevamo fretta di sentirci l'uno dentro l'altra.
Quando entravi dentro me, restando fermo ad abbracciarmi occhi negli occhi, avrei voluto fermare il tempo.
Mi sentivo come un esule tornato finalmente a casa quando ero tra le tue braccia.


Ho sofferto nel perderti, ma ti ringrazio del dono che mi hai fatto: mi hai fatto riscoprire l'amore a 40 anni, mi hai fatta sentire viva, bella, amabile, desiderabile, e felice.
Si, felice. Sono stata felice con te, e anche se ora non stiamo più insieme, ne è valsa la pena.
Ti ho amato, ho amato l'uomo che sei, con tutti i tuoi difetti e tutti i tuoi pregi. Ti ho desiderato come nessuno mai.
Ti ho desiderato talmente tanto da non riuscire a credere di averti realmente tra le braccia. Da non sentirmi all'altezza della situazione.
Da non sentirmi in grado di renderti felice. 
E se oggi sono cambiata e mi amo di più è anche grazie a te.
Se oggi sono qui, a scrivere e immaginare, a perdermi nelle mie fantasie, è forse solo per te.




Non ti dimenticherò mai.
R







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Chi è Manuela Rossa

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Manuela Rossa è un personaggio di fantasia, una sorta di "alter ego" di una donna che ha scoperto il potere dell'immaginazione e della scrittura per raccontarsi innanzitutto a sé stessa. I suoi scritti sono frutto di fantasia e non attingono che in modo marginale alla vita reale.

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