
Forse la mia condizione di "vecchia zitella" modificava la mia visione, ma a me sembrava perfetto. Mi piaceva da morire quell'uomo.
Dovette intuire il mio imbarazzo e la mia attrazione, perché lo vidi sorridere prima di dire
- forse è meglio che mi rimetta almeno la giacca, altrimenti se qualcuno ci vede qui, io mezzo nudo e lei tutta rossa, potremmo dare adito a succulenti pettegolezzi del tutto inutili... anche se sarebbe divertente vedere l'effetto che fa. Mi piace rompere gli schemi e spiazzare il prossimo-
- forse è meglio che mi rimetta almeno la giacca, altrimenti se qualcuno ci vede qui, io mezzo nudo e lei tutta rossa, potremmo dare adito a succulenti pettegolezzi del tutto inutili... anche se sarebbe divertente vedere l'effetto che fa. Mi piace rompere gli schemi e spiazzare il prossimo-
Intanto la camicia, ritornata miracolosamente candida, sventolava sotto il getto d'aria calda dell'asciugamani, mentre i nostri sguardi erano sempre più complici.
- che ne dici di darci del tu?- disse infine
- che ne dici di darci del tu?- disse infine
- mi farebbe molto piacere, chiamami pure Ross, i miei amici è così che mi chiamano - mentre gli porgevo la camicia ormai asciutta
- d'accordo Ross. Chiamami pure Mario, perché non ho alcun diminutivo del mio nome, quindi dovrò accontentarmi di farmi chiamare per nome....
E ....che ne dici se stasera, dopo il convegno, cenassimo insieme? Il ristorante dell'albergo ha una stupenda terrazza panoramica, sarebbe un vero peccato non godere fino in fondo della bellezza di questi scenari... Naturalmente poi ti riaccompagnerei io stesso a Milano più tardi. Mi farebbe davvero piacere se accettassi...-

- accetto molto volentieri, grazie Mario. La tua compagnia è molto piacevole e anche io sono rimasta incantata dalla bellezza di questo posto; quando ti ho fatto la doccia di succo di frutta ero distratta proprio da quello -
Ci accordammo così per vederci subito dopo la fine del convegno, dopo che fossero andati via tutti i partecipanti, e tornammo finalmente nella sala dove i colleghi già bisbigliavano a bassa voce chiedendosi il perché di questo ritardo.
Quando ci videro entrare, il brusio leggero delle chiacchiere ebbe una battuta d'arresto. Ebbi quasi l'impressione che tutti si fossero girati a guardarci rientrare dai bagni; vidi la collega dell'ufficio accanto al mio, che non mi era mai stata simpatica, parlare a bassa voce, e con aria maligna, all'orecchio della sua fida compagna di merende... Che morisse pure d'invidia! Avevo appena ricevuto un invito a cena dall'uomo più interessante, più simpatico e più affascinante di tutti. Alzai il mento in segno di sfida e mi accomodai al mio posto.
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Prossimo e ultimo appuntamento domani 06/07/2012 ore 10.00
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