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martedì 23 ottobre 2012

L'isola che non c'è

"Seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto, fino al mattino..."

Quanti di noi sognano l'isola che non c'è, quel posto dove tutto è possibile, dove il tempo non ti tange e dove i sogni si realizzano, lasciando vincere sempre la fantasia sulla realtà, il bene sul male, la gioia sul dolore, l'eternità sul tempo?

Io sogno spesso la mia isola, e il mio modo per farla vivere è scrivere.
La disegno, la contorno, ne creo gli abitanti ideali, le situazioni perfette, i sentimenti giusti al momento giusto per le persone giuste.
Non c'è possibilità di errore nella mia isola, non esiste sbaglio, non esiste cattiveria.
E' un posto dove tutto gira grazie ad un unico carburante: l'Amore.
La mia isola che non c'è  è un posto dove non esistono differenze di razza e di lingua, di età e di religione, dove non c'è fame né povertà, né solitudine, né costrizione.
Sulla mia isola ho tutto ciò di cui ho bisogno, che non è poi molto.
Sulla mia isola non esiste attesa, non esiste illusione, né soprattutto disillusione.
Tutto ciò che posso immaginare, posso fare. E tutto ciò che posso fare lo posso anche disfare.
Sulla mia isola riesco a guardare dritto negli occhi chiunque mi sia davanti, senza sentirmi in colpa per niente.
Nuoto nel mare dei miei sentimenti, alimentati dai miei stessi sogni.
A volte, onde particolarmente grandi mi travolgono e mi fanno perdere per un po' l'orientamento, ma poi mi stendo sulla schiena, faccio la morta a galla, riprendo fiato e tutto ritorna tranquillo.
Sulla mia isola c'è sempre una persona che si perde nei miei occhi, che mi prende per mano per andarcene in giro per il mondo, che mi illumina con un sorriso nel quale mi perdo. Sulla mia isola non sono mai sola.
Sulla mia isola ci sono sempre 25 gradi e un sole caldo e un cielo azzurro, e i tramonti sono quasi sempre di un rosso infuocato, su panorami mozzafiato.
Sulla mia isola non esistono palazzi e strade trafficate, esiste solo la natura e la sua bellezza, e non esiste noia.
La noia!....che noia essere annoiati, guardarsi intorno e non saper che fare, o meglio...non avere voglia di fare nulla. Avere addosso come un vestito bagnato quell'apatia che a volte non ti fa neanche alzare dal letto, che non ti fa uscire di casa perché tanto non avrai nessuno di speciale con cui andare in un posto speciale, nessuno con cui condividere una bella emozione. Solo doveri, doveri e doveri.
E doveri.
Sulla mia isola che non c'è posso mangiare tutta la cioccolata che voglio, cenare a lume di candela e bere champagne, il tutto senza ingrassare e senza ubriacarmi. Posso correre senza avere il fiatone. Il colesterolo è sempre perfetto, come la pressione arteriosa. Naturalmente, appena metto piede sulla mia isola, non ho più un solo filo di cellulite né una sola rughetta...Non invecchio e non mi ammalo, non ho freddo e non ho caldo, a meno che non sia io a decidere di voler sentire la pioggia sulla pelle, o il freddo della neve tra le mani, o il caldo del sole che mi faccia chiudere gli occhi, o un soffio di vento che mi scombini i capelli. Non ho problemi e sono libera di andare o restare, di viaggiare e volare, di cadere e rialzarmi con un sorriso. Sulla mia isola non ho paura.
La mia isola che non c'è  è il mio stupefacente, la mia canna, il mio crack, il mio whisky, quello che mi fa staccare la spina dalla realtà dove non sempre tutto fila liscio, dove spesso le attese sono lunghe e snervanti, dove non sempre è l'amore a regnare sovrano sulle nostre vite ma il dio denaro.
Qualcuno si droga, qualcuno si butta nell'alcool o in una vita spericolata e dissoluta, pur di non sentire quella vena sottile di insoddisfazione che la vita di ogni giorno ci regala, per anestetizzare il cervello.
Io non mi drogo e non bevo: io scrivo. O recito. O leggo. O canto.
Vivo nella fantasia ciò che non posso vivere nella realtà, mi immergo in situazioni talmente fantastiche da farmi dimenticare i piatti sporchi da lavare, o la biancheria da stirare, le bollette da pagare, o il foglio excel da completare entro la fine della giornata.
Il rischio qual è? Quello di disegnare nella mente un'isola talmente perfetta da volerci vivere per davvero e non riuscire più a vedere la bellezza della realtà, con tutte le sue imperfezioni e le sue incognite...Devo assolutamente evitare gli eccessi.
Ogni tanto ho bisogno di un caffè bello forte che mi faccia aprire gli occhi socchiusi e vedere con chiarezza la linea di demarcazione tra fantastico e reale. Un caffè della Peppina, che non si beve alla mattina, né col latte né col the, va bene lo stesso.







10 commenti:

  1. sai deve avere delle coordinate geografiche simili alla mia isola..
    ma io a volte sto da solo...non accetto sempre altri...ho sempre paura che sporchino in giro...
    e sai che cosa mi fa rabbia che magari qualcuno che vorrei non trova la strada...maledetto GPS...

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    Risposte
    1. non affidarti al GPS, manda segnali di fumo, o segnali forti con la mente. :-)

      Poi però, purtroppo, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

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  2. eppure mi fa ancora male la gola....
    e mi bruciano gli occhi...dal tanto fumo...
    va beh sai che ti dico...ci sto da solo...

    e tu cerca di metterti il costume...invece di andare in giro ignuda...;-)

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    1. hahaha...ma se ho addirittura la camicia da notte in quest'immagine? dove mi vedi ignuda?
      confessa....che tipo di fumo era?? :-D


      Scherzo, naturalmente...;-)

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  3. FUNGHI...roba bona...
    la camicia da notte bagnata...è il concorso delle isole che non c'è...
    !!!! vuoi mettere..ahahah buona giornata....

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  4. Massimo - 24.01.2014: La melanconia che traspare dalle tue parole, dalle tue frasi, rivela un desiderio comune a tantissime persone, quello di vivere in un sogno. Sì, un sogno, il nostro sogno alieno ad una realtà deludente che ha annichilito le nostre speranze, le nostre illusioni, il nostro desiderio di vivere. Quante volte, rubando alla vita quotidiana attimi infiniti ci siamo trovati ad immaginare, sognando ad occhi aperti, di volar via verso l'orizzonte, alla ricerca di quel mondo meraviglioso costruito nella nostra mente. Un mondo simile a quello citato da te, ove i nostri affanni, delusioni, stanchezze scompaiono, per lasciar posto ad una profonda serenità interiore. Il tuo mondo, il mio mondo, il mondo di tanti.... Sarebbe bello se esistesse realmente. Sarebbe bello incontrarci per osservarlo insieme, anche senza pronunciare alcuna parola. Ammirare la bellezza di luoghi da sempre desiderati, centellinando i minuti ed i secondi, per godere appieno di quei momenti. E poi, sentire intorno a noi, in noi, ciò ogni essere umano agogna da sempre: l'amore. Sì, sarebbe bellissimo.... Un bellissimo sogno. Quando sono da solo, nel silenzio della mia stanza, socchiusi gli occhi mi immergo nella musica, immaginando di distaccarmi dal mio corpo e fluttuare negli spazi del mio universo, per raggiungere un'isola meravigliosa, frutto della mia fantasia, dove poter riposare ed assaporare la quiete.

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    Risposte
    1. Grazie Massimo. Grazie innanzitutto di aver commentato e aver condiviso con me i tuoi pensieri e il tuo modo di sognare (con la musica, nella tua stanza, quasi fluttuando fuori dal tuo corpo).
      Ma grazie anche per avermi dato modo di rileggere ciò che avevo scritto.
      Sai, quando scrivo qualcosa, nella maggior parte dei casi poi non lo rileggo più. Le parole sono frutto del mio viaggio mentale di quel momento, ma poi me ne dimentico e le lascio lì accantonate fin quando non mi capita di inciamparvi nuovamente e rivivere le emozioni che me le avevano fatte scrivere.
      Oggi grazie a te ho riletto, dopo più di un anno, della mia isola che non c'è.
      E si, hai proprio ragione, c'era una certa vena malinconica nelle mie parole...
      Buona giornata.

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  5. Massimo - 29 Gennaio 2014

    Riporto, di seguito, una delle mie poesie, che interpreta il mio modo di vedere ciò che sovente ci fa sognare: le nostre illusioni....


    "ILLUSIONI"

    Partorite dall'animo,
    come fragili silfidi
    si levano in sciami
    nell'universo mentale.

    Nutrite da speranze
    galleggiano instabili,
    lasciandosi trasportare
    da venti incostanti.

    Reciprocamente si inseguono
    alimentando sogni,
    nati nei vortici
    delle loro evoluzioni.

    Ma il libero essere
    sovente di spegne,
    al soffio della realtà
    inquieta e diversa.

    Cadono al suolo
    senza suono alcuno,
    disgregandosi subito
    in lenta successione.

    E poi, solo frammenti
    opachi e dispersi,
    testimoni solitari
    d'un volo finito.

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  6. Cosa saremmo senza sogni? Saremmo solo macchine in attesa della fine.
    Di sicuro le illusioni portano spesso come bagaglio ile delusioni, ma non credo siano solo quelle a far sognare.
    I sogni nascono dai desideri. "I sogni son desideri di felicità..." (Cenerentola docet :-) )
    E sono il motore della vita.

    Che bella la magia della poesia... Il dono di riuscire a incasellare in schemi precisi, e quasi matematici, poche ma significative parole, che racchiudano in poche immagini un universo di emozioni.
    Complimenti per il tuo componimento, io purtroppo non ho il dono della sintesi.

    Ciao Massimo, buona giornata.

    RispondiElimina
  7. Massimo - 30.01.2014: Credo che sia la tua solitudine a farti sognare. Sognare ciò che desideri intensamente è ti è negato. La solitudine... Anch'io ne ho sofferto. Non sopportando le tante miserie interiori degli uomini, molte volte mi isolo alla ricerca di perchè, sperando di trovare delle giustificazioni, ma senza riuscirci. Tante persone hanno il nulla entro sè stesse, un nulla che ne ha divorato la sensibilità, i sentimenti, l'empatia... Sono solo esseri viventi, ormai incapaci di sognare. Sognare..... A volte diventa un modo per sopravvivere in un mondo alieno, che si riconosce sempre meno. Sono tante le persone che, come noi, soffrono dinanzi ad una realtà quotidiana deludente. Persone che, quando hanno la fortuna di incontrarsi, percepiscono similitudini interiori che li portano ad allacciare quei rapporti umani che sembravano esser scomparsi per sempre. Purtroppo, questa è una fortuna rara e, come tale, deve esser trattata alla stregua di un fiore, incarnazione della bellezza e della purezza. --- Buona giornata, Manuela.

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Chi è Manuela Rossa

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Manuela Rossa è un personaggio di fantasia, una sorta di "alter ego" di una donna che ha scoperto il potere dell'immaginazione e della scrittura per raccontarsi innanzitutto a sé stessa. I suoi scritti sono frutto di fantasia e non attingono che in modo marginale alla vita reale.

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